
C’è sempre più interesse verso ciò che riguarda il passato, verso ciò che è “antico”. Molte persone che tendono a conservare vecchi oggetti potrebbero essere ricche senza saperlo, soprattutto se si parla di monete. Infatti, c’è sempre più interesse verso le monete, non solo quelle antiche ma anche quelle che usiamo tutti i giorni, gli Euro.
Come capire se una moneta è di valore
Anche se si tratta di una moneta antica ritrovata in un vecchio scatolone in soffitta, prima di cantare vittoria e credersi già miliardari, occorrerà ritornare con i piedi per terra. Infatti, non tutte le monete sono di valore. Devono infatti soddisfare determinate condizioni, tanto se si tratta di monete antiche quanto attuali.

Per esempio, devono essere monete rare: solo così avranno un qualche valore. Ma cosa si intende per rare? Una moneta è rara quando è stata coniata a tiratura limitata, quindi in pochi esemplari. Oppure quando ha circolato poco (perché magari poi è stata sostituita con un’altra oppure è andata in fuori corso). Ma ci sono altre condizioni da soddisfare.
La moneta sarà di più alto valore se è legata ad alcuni avvenimenti, quindi è commemorativa (per esempio legata ad un dato personaggio e alle sue gesta, oppure legata ad un evento come Olimpiadi, Scoperte e così via). Poi, ha ancora più valore se presenta degli errori di conio (lettere mancanti, disegni sbagliati). Ed infine deve essere conservata in ottimo stato (Fior di conio), senza presentare segni di usura, graffi, ammaccature e quant’altro.
Le monete antiche più rare
Fra le monete antiche più rare sono le 100 lire, fra le più ambite dai collezionisti ci sono soprattutto quelle del 1959-1960 e 1961 (in alcuni casi anche qualche pezzo del 1958 e quelle del 1955). Se tenute in perfette condizioni, quindi in Fior di Conio, possono far guadagnare anche 500-650 euro.

Le 100 Lire Minerva del 1964-1965-1966 e 1967 fanno guadagnare fra i 100 e i 180 euro, se ben conservate. Il valore scende a circa 1,5-3 euro per le monete delle annate dal 1968 al 1989. Ma ci sono altre Lire che valgono qualcosa come la 10 Lire del 1946 che può far guadagnare anche 6000 euro.
Quella del 1947, invece, i collezionisti la pagherebbero 4000 euro circa. Un’altra moneta rara è la 5 Lire del 1946, la prima coniata dalla Repubblica Italiana, che può valere 1000-1200 euro. Ma ci sono anche altre monete più recenti, gli attuali Euro che usiamo tutti i giorni che possono riservare delle belle sorprese.
Le monete di Euro che valgono di più
Anche le monete era 1 euro che usiamo attualmente possono avere un valore inaspettato, più alto del loro valore nominale. Per esempio quelle coniate nel 1999, qualche anno prima dell’ingresso vero e proprio dell’Euro (2002). Queste sono state coniate proprio con il millesimo 1999 e non 2002. Questo errore conferisce valore a queste monete.

La nostra moneta da 1 euro con l’uomo vitruviano del 2004-2005 venne coniata a tiratura limitata, ed ecco perché è di valore: solo 5 milioni di pezzi. Mentre la seconda serie del 2018-2019 e 2020 fu coniata anch’essa in tiratura limitata (solo un milione di pezzi). Molto spesso dei venditori mettono in vendita alcune di queste monete che presentano errori.
In ogni caso bisogna fare attenzione alle truffe, controllando sempre tutto con occhio critico o magari facendosi aiutare da un perito numismatico. Purtroppo in questo settore è molto facile che delle monete vengano contraffatte per far pensare che valgano di più. Sono molto rare anche le monete spagnole da 1 euro che possono valere anche 1000 euro (come quelle delle annate 2012 fino al 2015).
Conclusione
Una moneta può essere rara non solo se è antica. Anche i nostri Euro (ma anche i centesimi di bronzo o la 20 centesimi) possono valere davvero tanto, soprattutto se si parla di determinati esemplari. Quindi bisogna sempre aguzzare la vista quando abbiamo fra le mani delle monete, perché potrebbero valere tanto.

A volte potrebbe trattarsi di un “abbaglio” quindi è meglio andare con i piedi di piombo prima di mettere in vendita qualcosa. In ogni caso, guardando sempre ai fattori che fanno aumentare il valore di una moneta, capiremo già se si tratta di un pezzo raro o meno. Quindi, facciamo attenzione ad eventuali errori presenti.
Teniamo conto anche delle condizioni della moneta e poi, se non siamo esperti, facciamo un consulto con un perito numismatico. Dopodiché sarà proprio questo a consigliarci dove mettere in vendita la moneta (o le monete). Online il mercato è molto attivo, anche sui gruppi Facebook o sulle piattaforme di vendita dell’usato.